Le Parole della Domenica

Le Parole della Domenica

 

 

XXX DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO

+ Dal Vangelo secondo Luca

In quel tempo, Gesù disse ancora questa parabola per alcuni che avevano l’intima presunzione di essere giusti e disprezzavano gli altri:
«Due uomini salirono al tempio a pregare: uno era fariseo e l’altro pubblicano.
Il fariseo, stando in piedi, pregava così tra sé: “O Dio, ti ringrazio perché non sono come gli altri uomini, ladri, ingiusti, adùlteri, e neppure come questo pubblicano. Digiuno due volte alla settimana e pago le decime di tutto quello che possiedo”.
Il pubblicano invece, fermatosi a distanza, non osava nemmeno alzare gli occhi al cielo, ma si batteva il petto dicendo: “O Dio, abbi pietà di me peccatore”.
Io vi dico: questi, a differenza dell’altro, tornò a casa sua giustificato, perché chiunque si esalta sarà umiliato, chi invece si umilia sarà esaltato».

Le parole della domenica

vv. 11-12 Il fariseo sta in piedi e prega tra sè: Il testo greco utilizza un’espressione diversa, che si potrebbe tradurre così: “il fariseo stando in piedi pregava rivolto verso se stesso”. Il fariseo è nella condizione interiore di coloro che quando pregano fanno un monologo, ossia una preghiera che non ha Dio come interlocutore ma se stessi, il che è uno dei maggiori rischi dell’esperienza della preghiera.
Una preghiera che è strana, perché è vera nel contenuto, ma molto inopportuna quanto alla sostanza. Da un punto di vista formale, il fariseo, nella sua preghiera, pone al centro Dio, lodando la sua azione nel proprio modo di agire. Ma il suo atteggiamento, normale in questo tipo di preghiera; denota una buona dose di ostentazione.

Abbi pietà
il verbo greco, all’imperativo (ilastheti), non vuol dire “abbi pietà” ma piuttosto “sii benevolo, misericordioso nei confronti di me peccatore. Infatti in ebraico abbiamo rachem il termine che esprime misericordia, aver pietà, aver caro. Scomponendo la resh da cham abbiamo il principio del calore, del riscaldare. Invocare la misericordia è allora sciogliersi al calore divino, bruciare nel fuoco divino ogni nostro peccato per divenire a nostra volta pieni del calore dell’amore di Dio verso gli altri.
Buona domenica
Casa madonnina

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